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Marmirolo è menzionato per la prima volta in un
documento datato 970. Antico possedimento dei
Canossa, nel 1055 passò a Mantova a seguito di un
diploma imperiale. La storia di Marmirolo è legata a
quella della dinastia Gonzaga, nobili terrieri
famosi grazie alla città di Mantova, che tennero dal
1328 al 1627. I Gonzaga possedevano a Marmirolo
molte terre e molti palazzi, ancora prima di
diventare i signori della città virgiliana.
All'epoca il paese era composto da tre borghi: di
Castello (con piazza in “platea burgicastri”) delle
Lame (in "Burgo lamurum”), dei Ronchi (in "Burgo
roncorum"). In quest'ultimo nell'estate del 1328
venne progettata la congiura contro i Bonacolsi, che
portò i Gonzaga a prendere il possesso di Mantova.
Nel 1435 fu costruito un nuovo palazzo voluto da
Gianfrancesco Gonzaga presso il “Re de' fossi".
Questo fu ampliato nel 1480 con l’intervento di Luca
Fancelli e decorato da artisti come Andrea Mantegna
e Leombruno. II cosiddetto "famoso palazzo” fu
ultimato da Giulio Romano fra il 1531 e il 1539, ma
nell'arco di breve tempo la struttura cadde in
disgrazia, tanto che fra il 1756 e il 1798 fu
completamente raso al suolo. Degna di grande
considerazione è la palazzina di Bosco della
Fontana, opera dell'architetto cremonese Francesco e
Giuseppe Dattaro, realizzata per il duca Vincenzo I
Gonzaga verso la fine del Cinquecento. A Marmirolo
non resta molto altro, se si escludono la torre,
situata nella piazza centrale del paese: costruita
sui resti di una precedente costruzione crollata nel
luglio del 1700, ha ospitato fino alla seconda
guerra mondiale le campane appartenute alla prima
torre, poi andate fuse a sostegno dell'attività
bellica.
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La chiesa parrocchiale di S.S. Filippo e Giacomo è
invece datata 1748. I lavori iniziarono nel 1728, su
progetto dell'architetto Paolo Soratini. L'edificio
di culto, che ospita pregevoli tele del pittore
veronese Frà Semplice (l’Elevazione della Croce ed
il Trasporto di Cristo), venne edificato sulla base
di una chiesa già esitente, la cui prima
edificazione risale al 1279.
- Marmirolo è gemellato con
Massa Lombarda. L'amicizia tra i due paesi ha
origine lontane. Nel 1251 un gruppo di famiglie
marmirolesi lasciarono il loro paese d'origine, in
fuga dalle angherie di Ezzelino III da Romano. La preponderanza numerica determinò così in un decennio
il cambio dell’antico toponimo Massa Sancti Pauli
in Massa Lombardorum, poi dei Lombardi.